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Intensità

L'amore aumenta col passare del tempo.
Questo elemento è molto importante, perchè consente la "diagnosi differenziale" con il colpo di fulmine. Comprendere la differenza fra queste due condizioni è fondamentale per evitare degli equivoci che possono condurre ad errori clamorosi come il matrimonio, o la messa al mondo di figli. Il "colpo di fulmine" è una risposta "a corto circuito". Una risposta molto antica, impiegata dalla specie umana per assicurarsi la sopravvivenza. Il maschio "rispondeva" ai segnali inviati dalla femmina, e così aveva luogo l'accoppiamento, e la riproduzione. L'arco di Cupido, da cui parte la freccia-stimolo che innesca la risposta d'amore, simboleggia la natura di "arco riflesso" (stimolo/risposta automatica) del colpo di fulmine. La risposta di eccitazione nasce nell'ipotalamo, una delle strutture più "antiche", del cervello, che controlla i livelli ormonali. L'attivazione - automatica e inconsapevole - di queste zone cerebrali arcaiche è potente, ma dura poco (non più di qualche mese): non è programmata per durare. Al massimo tre anni.Il colpo di fulmine (da qui il nome) folgora: ma si esaurisce, con la velocità - appunto - del lampo. La risposta ormonale, così come era venuta, svanisce. L'amore è tutt'altra cosa. Nell'amore c'è il coinvolgimento della corteccia cerebrale: quello straterello di cellule nervose che ci distingue dagli (altri) animali che popolano il pianeta, e da cui dipendono le attività mentali "superiori", tra le quali la consapevolezza di sé, la capacità di riflettere, di scegliere, e di integrare la parte "emozionale" di pertinenza dell'Emisfero Destro con quella logico-razionale appannaggio dell'Emisfero Sinistro. Nell'amore lo stimolo parte dalla corteccia, e poi si trasmette alle strutture cerebrali più "basse": quelle più antiche, che mediano la risposta ormonale, e la produzione di endorfine. L'amore non è dunque una risposta automatica: è un fenomeno complesso, che coinvolge tutte le nostre parti, e che prevede la complessità del pensiero. Il cuore di chi ama è totalmente preso quando è coinvolto tutto il suo cervello: dalle strutture più recenti (corteccia cerebrale), a quelle più antiche (sistema ipotalamico, sistema limbico, ecc.). L'amore è dunque un sentimento complesso: essendoci in esso sia la passione che la consapevolezza, si comprende come sia destinato a durare, e ad aumentare nel tempo. L'amore può partire "forte", come il colpo di fulmine: ma può anche partire in sordina, con un lento crescendo. Qualunque sia la sua modalità di partenza, l'amore col passar del tempo si arricchisce, si perfeziona: mette radici, e germoglia, dando fiori e frutti.

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